MATTEO PAGGI: “HAM AND SUN”
Scritto da Redazione Radio Flyweb il 3 Aprile 2025
Dall’8 aprile on line
Esce l’8 aprile HAM AND SUN, il primo estratto del quintetto del trombonista MATTEO PAGGI dall’album “GIRAFFE”, in uscita il 7 maggio: si tratta dell’esordio discografico di questo progetto audace e sperimentale, con il desiderio di superare i confini della composizione e dell’improvvisazione, dando vita a un’esperienza sonora immersiva.
Poliedrico e visionario, Matteo Paggi appartiene alla nuova generazione di talenti jazz italiani, costruendo una carriera che intreccia tradizione e sperimentazione. Diplomato con lode come trombonista orchestrale, perfezionatosi tra Italia, Stati Uniti e Olanda, ha vinto riconoscimenti prestigiosi come il Premio Internazionale Inner Wheel nel 2011, a soli 14 anni, e il recente Top Jazz 2024 in ben tre categorie: come “Nuovo Talento” e come componente del “The Fearless Five” di Enrico Rava, nelle categorie “Miglior Album” e “Miglior Formazione”. Ha collaborato e collabora con artisti di fama internazionale, tra cui Joe Lovano, Yamandu Costa e Tony Coleman, calcando palcoscenici importanti come quelli del Bimhuis, Umbria Jazz, Dresdner Philarmonie. Oltre a Giraffe, Matteo Paggi oggi è impegnato in numerosi altri progetti, dal quintetto “Fearless Five” di Enrico Rava al trio italo-estone-tedesco Morgenbarn, al duo di sperimentazione elettronica Diasilla.
Tra melodie evocative e una raffinata ricerca timbrica, “Ham and Sun” spalanca le porte su un ricordo d’infanzia, trasformandolo in un dipinto sonoro che cattura il calore di un attimo prezioso.
Matteo Paggi racconta: “Ham and Sun è un brano dolce e deciso allo stesso tempo, dedicato ad una sensazione molto specifica: mangiare un buon panino con il prosciutto casareccio di mio nonno Sabatino, da bambino, sedendomi sulla panchina dietro casa, in primavera, con un sole gentile che ti scalda e la vista di colline Marchigiane poetiche tutto davanti a me. Che verdi meravigliosi, si sposano così bene con l’azzurro del cielo e qualche nuvola timida qua e la. L’odore di natura, erba, legno, sassi è arricchito dal suono di un leggero venticello e di insetti volanti qua e la che ti fanno compagnia. L’energia di quel panino resta con me per tutto il mio pomeriggio impegnatissimo a giocare, a correre e ad immaginare.”

MATTEO PAGGI | BIOGRAFIA
Artista poliedrico e musicista versatile, Matteo Paggi ha esplorato diversi generi musicali, strumenti e approcci sin dall’inizio del suo percorso artistico. Colori, voce, timbro, dinamiche, i più piccoli dettagli del suono e dell’articolazione: tutto questo è oggetto del suo studio e della sua ricerca continua nell’espressione artistica. Un’esplorazione interiore che si riflette in quella musicale. Matteo Paggi trasforma la ricerca di sé in suono, spaziando dal jazz moderno e contemporaneo a quello tradizionale anni ’20, dall’improvvisazione libera e sperimentale alle suggestioni dell’elettronica ambient.
Diplomato con il massimo dei voti come trombonista orchestrale, nel 2011 vince il Premio Internazionale Inner Wheel e nel 2016, durante la laurea triennale in musica classica, è tra i 10 migliori studenti del Conservatorio “G. Rossini” di Pesaro.
Nel 2017 si perfeziona in composizione, musica da camera e direzione d’orchestra alla Stanford University (California) e alla Marquette University (Wisconsin). Nello stesso anno vince l’audizione come primo trombone nell’ONCI, l’Orchestra Nazionale Italiana dei Conservatori, e con il suo quartetto “Bb Jazz Quartet” diventa artista ufficiale della radio “Skyline Radio&Soul”.
Nel 2019 si trasferisce ad Amsterdam, dove inizia importanti collaborazioni con musicisti di tutto il mondo e completa i suoi studi al Conservatorium van Amsterdam, con un Master in Trombone Jazz. Come ricerca finale presenta W O R D S, un metodo innovativo di sua invenzione, per l’improvvisazione e la composizione istantanea, basato sulle parole, che tocca le tre sfere dell’essere umano: mentale, corporea e spirituale. Miglior jazz su Bandcamp a febbraio 2024, W O R D S è il nome di uno dei principali progetti live di Matteo Paggi, da cui nasce anche l’omonimo album, pubblicato nello stesso anno dall’etichetta berlinese AUT Records in collaborazione con il collettivo marchigiano NUGO.
Numerosi i premi e le collaborazioni. Nel 2022, Matteo Paggi conquista il 3° Premio della Giuria, il Premio della Critica e il Premio del Pubblico al Premio Internazionale Massimo Urbani.
Dopo anni in tour in in Europa con il gruppo di early jazz “The Fried Seven” (vincitori del Kerel van Eerd Music Award 2021) pubblica nel 2024 l’album “Late to the Party” per l’etichetta americana Rivermont. Sempre nel 2024 esce “FLECA”, il primo album del suo trio “The Unexpected Virtue of Ignorance”, che esprime l’anima rock di un progetto molto particolare.
Dal 2024 collabora con la compagnia teatrale Oorkaan (Amsterdam) nel progetto “In de Wijk”, esibendosi nello spettacolo “De dag dat papa viel” diretto da Wieger Meulenbroek: insieme al sassofonista israeliano Aviv Noam, presenta uno spettacolo teatrale di circa 40 minuti in cui usano i loro corpi e lo spazio circostante come attori o mimi, ma con i loro strumenti al posto della voce (suonando composizioni originali, arrangiamenti e improvvisazioni libere).Nel 2025 vince il Top Jazz 2024 nella categoria “Nuova Generazione”, mentre i “Fearless Five” di Enrico Rava si aggiudicano i premi “Miglior Album” e “Miglior Band” dell’anno.
Tra gli artisti con cui ha condiviso il palco, Enrico Rava, Tony Coleman, Yamandu Costa, Adam Rapa, Dianne Reeves, Peter Washington, Ethan Iverson, Dan Weiss, gli Imperial Triumphant, Joe Lovano, Lewis Nash, Fabrizio Bosso, Giovanni Sollima, Don Farinacci e Veronica Swift. Tra i palchi più importanti in cui si è esibito ci sono North Sea Jazz, Umbria Jazz, Jazzaldia, Sala del Senato Italiano, Dresdner Philarmonie, GrachtenFestival, Auditorium Ennio Morricone, Controtempo Jazz&Wine, Jazz in Duketown, Breda Jazz Festival, Bimhuis, De Doelen, Unerhoert Festival, Poppodium 013, Paaspop Festival, Ziggo Dome, Blue Note Milano, Casa del Jazz, Pisa Jazz e Flux.
Attualmente, Matteo è impegnato nel quintetto di Enrico Rava, i Fearless Five, suona come improvvisatore di musica elettronica e trombonista nei progetti Morgenbarn (insieme al percussionista tedesco Tilo Weber e alla sassofonista estone Maria Faust) e DIASILLA (insieme al sound designer e concittadino Matteo Stella).
Sempre ad Amsterdam, città in cui risiede tuttora, ha fondato GIRAFFE, un quintetto di musica originale che fonde influenze pop, rock e jazz. Il loro album d’esordio, omonimo, sarà pubblicato il 7 maggio 2025.
I concerti:
09 aprile – Eindhoven (Olanda)| Paviljoen Ongehoorde Muziek
01 maggio – Rotterdam (Olanda)| | Vrijmoed Ketelaarstraat
02 maggio – Rotterdam (Olanda)| | Batavierhuis
11 giugno – Macerata | Macerata Jazz Summer (Orto dei Pensatori, ore 21:15)
29 giugno – Alkmaar (Olanda) | SBS Jazz
02 luglio – Bilbao (Spagna) | Gexto Jazz Festival
08 luglio – Pisa | Pisa Jazz
16 luglio – Brescia | Jazz on the Road (ore 20:00)
29 luglio – Fano (PU) | Fano Jazz
30 luglio – Fiuminata (MC) | Piazza Vittoria
(calendario in aggiornamento)