IL TREKKING ARCHIVISTICO: UN’ESPERIENZA INSOLITA
Scritto da Redazione Radio Flyweb il 21 Marzo 2025
BOLOGNA. Documenti e parole per fare parlare la città
scritto da: Minerva McGranitt
Camminare per la città è un’esperienza abituale, praticamente quotidiana, e i luoghi per cui passiamo diventano scenari comuni e a volte scontati della nostra vita. Ma i luoghi che viviamo oggi sono il risultato di storie, avvenimenti, esperienze della città e degli uomini che ci hanno vissuto. Le strade, le piazze, gli edifici, i monumenti possono raccontarci quelle storie, ma le storie hanno bisogno di parole e i luoghi hanno poche parole per le storie. Si trovano a volte targhe, iscrizioni, nomi delle vie che ricordano qualcosa. Altre parole le possiamo trovare in luoghi diversi, separati dal flusso continuo della vita, ma che di quella vita conservano le tracce e la memoria: gli archivi.
Dalla volontà di fare raccontare ai luoghi urbani le proprie storie nasce l’iniziativa dei Trekking in archivio della Rete Archivi del Presente, inaugurata nella primavera del 2024 e giunta ora all’edizione “Primavera 2025” (https://archividelpresente.org/ ). Percorsi urbani, a piedi o in bici, attraverso luoghi e edifici che, tramite le parole e le testimonianze fornite dai documenti conservati nei diversi archivi cittadini, ci raccontano come e cosa sono stati ieri prima di essere quello che noi viviamo oggi.

Si inizia sabato 22 marzo con il ciclotrekking Memorie del ’44 a Bologna. Arte, architettura, archivi che, attraverso opere d’arte nascoste, edifici trasformati e profili urbani noti ma incompresi, offrirà un racconto suggestivo delle drammatiche vicende belliche che Bologna visse verso la fine della Seconda guerra mondiale e di come esse segnarono il contesto cittadino e come divennero memoria comune. Il percorso partirà alle ore 9:00 dalla sede dell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, in Viale Aldo Moro 50, con la visita guidata ai bozzetti di Ilario Rossi per l’affresco L’eccidio di Marzabotto. Si passerà poi all’Archivio storico comunale di Bologna, in Via Tartini 1, dove si vedranno i documenti e i progetti delle diverse trasformazioni che il Padiglione della Direttissima in Montagnola ha subito prima di diventare l’attuale Scuola comunale Giaccaglia Betti, che sarà la terza tappa del percorso. Qui verrà straordinariamente aperto al pubblico l’atrio per visitare l’affresco di Ilario Rossi, che il Comune di Bologna salvò col restauro da un drammatico degrado dei materiali. Il trekking si concluderà infine a Porta Lame con un’illustrazione della battaglia del novembre del 1944, a memoria della quale furono installate qui le due statue di partigiani di Luciano Minguzzi realizzate nel dopoguerra col bronzo fuso della statua equestre di Mussolini collocata allo stadio Dall’Ara